Patrick Tuttofuoco

Loggia dei Militi:

Hercules, 2024, alluminio, metacrilato, pellicola vinilica con stampa digitale, circonferenza cm 200 (2 occhi).

Strada Basolata Romana:

1. Surrender the eyes, 2024, marmo rosa del Portogallo e acciaio.
Courtesy of the artist and Federica Schiavo Gallery, Roma.

2. No Time, 2019, metacrilato, ferro.
Courtesy of the artist and Federica Schiavo Gallery, Roma.

3. No Space, 2019, metacrilato, ferro.
Courtesy of the artist and Federica Schiavo Gallery, Roma.

La poetica di Patrick Tuttofuoco (1974, IT) si concentra sul rapporto tra l’individuo e la sua capacità di trasformare l’ambiente che lo circonda. La sua pratica artistica esplora le dinamiche tra la figura umana e lo spazio, mettendo in luce il ruolo centrale dell’essere umano come agente di cambiamento e come misura della realtà circostante. Tuttofuoco attinge a elementi estetici provenienti dal Modernismo e dalla cultura Pop, integrandoli nel linguaggio artistico da lui definito. Questi influssi si fondono in una sintesi che, a volte, raggiunge l’astrazione. Ma l’artista utilizza la figura umana come modello fondamentale per esplorare temi universali ed esistenziali. Questo approccio permette di generare un numero infinito di versioni dell’individuo, nonché del contesto sociale e ambientale in cui esso  vive. Le sue opere diventano così specchi che riflettono la complessità dell’esistenza, invitando lo spettatore a riconsiderare la propria identità, le relazioni con gli altri, le dinamiche di  adattamento che caratterizzano la vita contemporanea.

La Pietà Rondanini di Michelangelo è l’ispirazione della scultura No Space No Time, che ritrae la moglie e il figlio dell’artista, stretti in un abbraccio nel sonno. L’opera guarda alla scultura classica, della quale richiama i canoni estetici e le regole stilistiche ma, allo stesso tempo, innesca una serie di dualismi e dicotomie. 

Come nella Pietà di Michelangelo dove l’artista ha lavorato in modo non lineare (gli elementi anatomici di Gesù e Maria Vergine sembrano appartenere a periodi diversi), le due parti della scultura di Tuttofuoco sono distinte eppure in dialogo tra loro: busto e volto un pezzo, gambe l’altro. Due opere separate che diventano un unicum.

La distanza con il suo riferimento classico passa anche attraverso l’impiego del metacrilato. L’uso del colore, elemento iconico nella produzione di Tuttofuoco, sottolinea il dualismo tra classicità e modernità. E, nonostante l’uso di tecniche innovative, la scansione 3D e le macchine a controllo numerico, le sculture si sviluppano da un unico blocco con il processo ‘in levare’, quintessenza della pratica di Michelangelo.

Mostre principali: Abbandona gli Occhi, Palazzo de’ Toschi, Bologna / Fuori tutto, Collezione MAXXI, Roma / Il resto dell’alba, Pininfarina Architetture e Patrick Tuttofuoco, MAN, Nuoro / Out of body, Nilufar Gallery, Milano Design Week 2022 / Forever by Patrick Tuttofuoco in dialogue with Umberto Sebastiano, in collaboration with NFT Art Lab Experience and That’s Contemporary, Casa degli Artisti, Milano / Like They were Eternal, Schiavo Zoppelli Gallery, Milano / Veggenti, with Andrea Anastasio, curated by Davide Quadrio and Ajola Xoxa, Old Villa, Tirana.